Detrazioni fiscali 2017 per l’edilizia: le novità in 6 punti

Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge di Bilancio 2017 vengono riproposte anche per il 2017 alcune agevolazioni fiscali riguardanti l’edilizia; inoltre sono previste anche maggiori incentivi per alcune tipologie di intervento.

In questo articolo cerchiamo di riassumere i nuovi bonus della legge di Bilancio 2017 in 6 punti.

Punto 1: detrazione 50% per ristrutturazioni edilizie

Prevista la proroga a tutto il 2017 della detrazione fiscale in misura del 50% per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia.

I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per gli interventi su immobili adibiti ad uso residenziale, fino ad un limite di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Le detrazioni devono essere ripartite in 10 rate annuali.

Possono accedere al bonus ristrutturazione:

  • i proprietari dell’immobile
  • gli inquilini in affitto
  • gli usufruttuari
  • i nudi proprietari

Gli interventi per i quali è possibile usufruire dell’agevolazione sono:

  • manutenzione straordinaria
  • ristrutturazione edilizia
  • risanamento conservativo
  • manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio

Punto 2: ecobonus su immobili di proprietà

Prevista la proroga al 31 dicembre 2017 dell’ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica su singole unità immobiliari.

In particolare, i contribuenti possono detrarre il 65% delle spese per la riqualificazione energetica, suddividendo l’agevolazioni in 10 rate annuali costanti.

L’agevolazione è riconosciuta per le spese riguardanti:

  • riqualificazione energetica di edifici esistenti, con tetto di spesa pari a 100.000 euro
  • involucro edifici (pareti e finestre su edifici esistenti) con tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • installazione di pannelli solari con tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con tetto di spesa pari a 30.000 euro
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari con tetto di spesa pari a 60.000 euro
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili con tetto di spesa pari a 30.000 euro

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

Punto 3: efficienza energetica su parti comuni

È prevista la possibilità fino al 31 dicembre 2021 della detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica realizzati sulle parti comuni di:

  • edifici condominiali
  • istituti autonomi per le case popolari

Inoltre è previsto un potenziamento della detrazione per efficientamento energetico pari a:

  • 70% per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio
  • 75% per interventi di riqualificazione su parti comuni di edifici condominiali che conseguano almeno la qualità media di cui al dm 26 giugno 2015

Per usufruire dell’agevolazione è necessaria un’asseverazione del tecnico abilitato mediante APE. L’Enea disporrà controlli a campione e la mancata rispondenza con quanto dichiarato, determinerà la decadenza del beneficio.

L’importo massimo della detrazione è pari a 40.000 euro moltiplicato il numero delle unità immobiliari.

Punto 4: interventi antisismici

Sono previste anche agevolazioni fiscali per gli interventi antisismici effettuati fino al 2021.

Si tratta di una detrazione del 50%, fino a 96.000 euro di spesa, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 a tutto il 2021 per la realizzazione di interventi antisismici in zona ad alta pericolosità sismica (zona 1 e 2) su edifici adibiti ad abitazioni e attività produttive.

Una novità assoluta è che la detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali (invece che 10) ed è estesa anche per gli edifici che ricadono in zona 3.

Sono previste inoltre detrazioni maggiori nei seguenti casi:

  • detrazione al 70% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 80% qualora gli interventi antisismici consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 75% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore
  • detrazione al 85% qualora gli interventi antisismici siano relativi a parti comuni di edifici condominiali e consentano il passaggio a 2 classi di rischio sismico inferiore

Anche le spese tecniche per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile sono detraibili.

Punto 5: bonus mobili

Previsto il rinnovo del bonus mobili anche per l’anno 2017.

Sarà possibile continuare ad usufruire del bonus pari 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

La detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Punto 6: agevolazione per alberghi e agriturismi

È previsto il riconoscimento del credito di imposta per le imprese alberghiere esistenti al primo gennaio 2012 che effettuano interventi edilizi un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro.

Il credito è concesso per i periodi 2017, 2018, 2019.

L’agevolazione è estesa anche agli agriturismi.

Nuovo Conto Termico: dal 31 Maggio al 1° Dicembre oltre 7mila le richieste pervenute

Dall’entrata in vigore del meccanismo incentivante, sono state ammesse oltre 24.400 richieste, per un totale di 89 milioni di incentivi.

Al 1° Dicembre 2016 sono pervenute al GSE 7.033 richieste, per un totale di 34 milioni di incentivi relativi al Nuovo Conto Termico

Di questi 34 milioni di incentivi relativi al Nuovo Conto Termico, 20 sono relativi a richieste effettuate tramite accesso diretto da privati e Pubbliche Amministrazioni, e i restanti 14 milioni attraverso le prenotazioni (solo PA).

Dal momento dell’entrata in vigore del meccanismo incentivante, oltre 24.400 richieste sono state valutate positivamente, per un totale di circa 89 milioni di incentivi impegnati. Di questi quasi 90 milioni, 71 sono relativi a interventi svolti da privati, e 18 sono relativi agli interventi realizzati dalle PA.

Ricordiamo che per il 2016 sono stati impegnati 35,8 milioni di euro di incentivi in accesso diretto, di cui 28,3 per i privati e 7,5 per le Pubbliche Amministrazioni.

Per quanto riguarda il 2017, invece, l’impegno di spesa per gli incentivi per il Conto Termico in accesso diretto sarà di 20,45 milioni, di cui 18,5 per i privati, e 2 per le PA.

Anticipazione del decreto sull'efficienza energetica delle caldaie

Tra gli impegni assunti dal Mise per la lotta allo smog sono previsti 900 milioni di incentivi per la rottamazione delle caldaie

Ieri a Bologna c’è stato un incontro tra il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e gli assessori regionali alle Politiche ambientali delle quattro regioni del Bacino padano: Paola Gazzolo (Emilia-Romagna), Claudia Maria Terzi (Lombardia); Alberto Valmaggia (Piemonte) e Gianpaolo Bottacin (Veneto), in cui sono stati fissati gli obiettivi operativi per affrontare l’emergenza smog che sta soffocando le 4 regioni del nord Italia.

Consumi di energia elettrica: nel 2016 calo del 2,1% rispetto al 2015

In crescita la produzione di energia eolica, idrica, termica e fotovoltaica. La domanda di energia elettrica a Dicembre 2016 è stata soddisfatta per il 95% da produzione nazionale

A Dicembre 2016 sono aumentate le fonti di produzione eolica, idrica, termica e fotovoltaica, contribuendo a mantenere un trend di crescita per i consumi di energia elettrica in Italia.
 
L’ultimo mese del 2016, infatti, ha registrato una crescita del fabbisogno del +0,5% rispetto a Novembre 2016, anche se i dati complessivi di tutto l’anno fanno registrare un calo della domanda del -2,1% rispetto al 2015, anche a parità di calendario.
 
Ma torniamo a parlare della crescita registrata a Dicembre 2016. Rispetto a Dicembre 2015, l’ultimo mese del 2016 ha registrato una crescita del +0,4%, per una domanda di elettricità di 26,2 miliardi di kWh.
 
Il valore destagionalizzato della domanda elettrica di Dicembre 2016, in termini congiunturali, ha fatto registrare una variazione positiva dello 0,5% rispetto a Novembre. Il trend, quindi, continua a mantenersi positivo.
 
Il 95% della domanda di energia elettrica è stato soddisfatto a livello nazionale, facendo crescere la produzione nazionale netta del 14,7% rispetto a Dicembre 2015.
 
La produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili è per lo più in crescita: eolico +121,6%, idrico +30,5%, termico 9,8% e fotovoltaico +5,1%. In calo del 2,9%, invece, la fonte di produzione geotermica.

Smog. In arrivo il «decreto-caldaiette»

700 milioni di euro destinati ai privati per la sostituzione degli impianti più inquinanti. L'applicazione delle norme sull'efficienza delle caldaie prevede una classificazione degli impianti in base alle emissioni prodotte.

Emergenza smog: dalla mobilità sostenibile agli impianti di riscaldamento nuovi piani finanziari per combattere l'inquinamento

Le città italiane soffocano letteralmente per effetto dello smog: è di questi giorni la pubblicazione dell'ultimo Dossier di Legambiente – sintomaticamente denominato Dossier Mal'aria 2017 –, i cui dati confermano superamenti costanti dei limiti giornalieri di emissioni e situazioni fortemente critiche in molti centri urbani, prevalentemente collocati fra Nord e Centro Italia.

L'Italia è il Paese «con il maggior numero di morti precoci, circa 70 mila all'anno, per l'inquinamento, la metà delle quali nella Pianura Padana», ha precisato Edoardo Croci, economista ambientale della Bocconi.

Proprio gli assessori regionali alle Politiche ambientali delle quattro regioni del Bacino padano (Paola Gazzolo per l'Emilia-Romagna, Claudia Maria Terzi della Lombardia, Alberto Valmaggia per il Piemonte e Gianpaolo Bottacin per il Veneto) hanno incontrato a Bologna lo scorso 30 gennaio il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti: nell'occasione si è stabilito che le Regioni renderanno operativi entro l'estate i Piani aria per limitare l'inquinamento, mentre il Ministero, muovendo dalle misure adottate dalle singole Regioni, promuoverà un'azione di coordinamento e di armonizzazione delle medesime, al fine di aumentarne l'efficacia su scala più ampia.

Le riunioni proseguiranno nelle sedi di tutte le regioni coinvolte – il prossimo incontro è fissato a Milano.

Nell'ambito dell'intesa è altresì emersa l'anticipazione dell'applicazione del cd. “decreto caldaiette”, il provvedimento normativo in materia di certificazione energetica delle caldaie, che prevede una classificazione degli impianti in base alle emissioni prodotte: saranno messi a disposizione, per l'intero territorio nazionale, 900 milioni di euro – 700 di quali destinati ai privati e 200 agli edifici pubblici – per l'acquisto dei nuovi dispositivi meno inquinanti. Il contributo statale coprirà fino al 65% della spesa.

Il Ministero dell'ambiente ha altresì ricordato come già nel 2016 il Governo abbia fortemente investito sulla mobilità sostenibile, impiegando complessivamente 100 milioni di euro a favore dell'attuazione degli accordi di programma sottoscritti con i Comuni (con uno stanziamento di 6 milioni), della mobilità sostenibile nel percorso casa-scuola e casa-lavoro (per 35 milioni), dei Comuni coinvolti nell'emergenza smog nel 2015 (con oltre 11 milioni), e della promozione del trasporto elettrico (con 50 milioni). E l'impegno del Governo proseguirà nel 2017.

La situazione emergenziale del nostro territorio impone la condivisione delle soluzioni e l'attuazione di azioni corali, che vedano legislazione nazionale e regionale muoversi congiuntamente non solo sul fronte della mobilità sostenibile ma anche su quello degli impianti di riscaldamento.

Come infatti duramente rilevato da Croci, occorrono «misure incisive, coraggiose, non inutili e non velleitarie come lo stop parziale del traffico».

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CHI SIAMO

La Ditta Lippolis nasce nel 1967 specializzata in impianti di termo idraulici, civili ed industriali, negli anni l’azienda si specializza sempre più, con particolare interesse per il risparmio energetico e l’impatto ambientale, ricercando sempre prodotti di qualità , Made In Italy, e con elevati standard tecnologici.

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