Anche gli impianti di riscaldamento incidono fortemente sull’inquinamento atmosferico, il blocco auto non basta

AiCARR è intenzionata a supportare i comuni nell’individuazione di misure per la riduzione dell’inquinamento atmosferico dovuto anche agli impianti di riscaldamento

"Il blocco delle auto in città non basta a risolvere e ad abbattere l'inquinamento atmosferico. Sempre più spesso si assiste all'adozione di misure emergenziali del blocco del traffico automobilistico a seguito del superamento dei livelli di soglia dell’inquinamento atmosferico, in particolare quello legato alla presenza di particolato nell'aria. Come ampiamente dimostrato dai risultati di ricerche sull'inquinamento atmosferico urbano e come confermato dal fatto che i blocchi avvengono soprattutto nel periodo invernale, gli impianti di riscaldamento giocano un ruolo fondamentale nell'aumento della concentrazione di particolato in atmosfera. È quindi evidente che per ottenere un risultato non momentaneo, il solo blocco del traffico veicolare non è sufficiente, ma è necessario intervenire con azioni strutturali, mirate a migliorare l’efficienza energetica del parco edilizio, dal punto di vista sia del fabbricato, che dell’impianto". 
 
Lo dichiara Livio de Santoli, Presidente di AiCARR - Associazione Italiana condizionamento dell’aria riscaldamento e refrigerazione - che oggi ha inviato alle amministrazioni comunali italiane una lettera nella quale dichiara la disponibilità dell'Associazione ad affiancare i Comuni nell’individuazione di interventi mirati al contenimento dell'inquinamento atmosferico dovuto anche agli impianti di riscaldamento.
 
"Un’azione strutturale atta alla prevenzione delle situazioni di emergenza ambientale – oltre ad azioni legislative significative come il “decreto caldaiette” -  non può prescindere dall'individuazione di alcuni interventi specifici che interessano il parco impiantistico, quali l’eliminazione dei generatori obsoleti, in quanto anche una piccola percentuale di generatori fortemente inquinanti può determinare un sensibile peggioramento delle condizioni ambientali; il miglioramento dell’efficienza energetica del fabbricato e degli impianti; una corretta attività di gestione e manutenzione; il mantenimento di valori della temperatura interna nel rispetto dei requisiti di legge".

Bollino

Il Bollino caldaia è la certificazione che dimostra il corretto funzionamento della caldaia e del suo impianto, a seguito degli avvenuti controlli periodici previsti per legge. Tale attestazione viene infatti rilasciata successivamente alla verifica delle condizioni di efficienza e di sicurezza dell’impianto di riscaldamento, non solo nella prospettiva della funzionalità, ma anche per quanto riguarda il livello di inquinamento ovvero l’emanazione di sostanze nocive per l’ambiente emesse dai fumi di scarico, che devono rientrare nei limiti stabiliti dalla legge.

Uno sguardo DD 2397 31 marzo 2014 Stato Attuativo DPR 74-2013: 

Controllo e manutenzione degli impianti termici (art. 7 DPR 74/2013)
1. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente.
2. Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.
3. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.
4. Gli installatori e i manutentori degli impianti termici, abilitati ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, nell'ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del
progettista dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi:
a) quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;
b) con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.
5. Gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un "Libretto di impianto per la climatizzazione". In caso di trasferimento a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'unità immobiliare i libretti di impianto devono essere consegnati all'avente causa, debitamente aggiornati, con gli eventuali allegati.


Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici(art. 8 DPR 74/2013)
1. In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all'articolo 7 su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante:
a) il sottosistema di generazione come definito nell'Allegato A del decreto legislativo;
b) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;
c) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua, dove previsti.
2. Le operazioni di cui al comma 1 sono effettuate secondo i rispettivi rapporti di controllo di efficienza energetica, come individuati all'Allegato A del presente decreto.
3. I controlli di efficienza energetica di cui ai commi 1 e 2 devono essere inoltre realizzati:
a) all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore;
b) nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;
c) nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.
4. Il successivo controllo deve essere effettuato entro i termini previsti a far data dalla effettuazione dei controlli di cui al comma 3.
5. Al termine delle operazioni di controllo, l'operatore che effettua il controllo provvede a redigere e sottoscrivere uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, come indicato nell'Allegato A del presente decreto. Una copia del Rapporto è rilasciata al responsabile dell'impianto, che lo conserva e lo allega ai libretti di cui al comma 5 dell'articolo 7; una copia è trasmessa a cura del manutentore o terzo responsabile all'indirizzo indicato dalla Regione o Provincia autonoma competente per territorio, con la cadenza indicata all'Allegato A del presente decreto. Al fine di garantire il costante aggiornamento del catasto, la trasmissione alle Regioni o Province autonome deve essere eseguita prioritariamente con strumenti informatici. Restano ferme le sanzioni di cui all'articolo 11 in caso di non ottemperanza da parte dell'operatore che effettua il controllo.
6. Il rendimento di combustione, rilevato nel corso dei controlli, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare del generatore di calore nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore, deve risultare non inferiore ai valori limite riportati nell'Allegato B del presente decreto.
7. I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati nell'Allegato B del presente decreto, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo. Ove il responsabile si 1 Allegato B ) avvalga della facoltà di richiedere, a sue spese, un'ulteriore verifica da parte dell'autorità competente ai sensi dell'articolo 9, tale scadenza viene sospesa fino all'ottenimento delle definitive risultanze di tale verifica.
8. I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli fissati nell'Allegato B del presente decreto sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio continuo, di cui all'articolo 4, comma 6, lettera e).
9. Le macchine frigorifere e le pompe di calore per le quali nel corso delle operazioni di controllo sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l'efficienza energetica siano inferiori del 15 per cento rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto, devono essere riportate alla situazione iniziale, con una tolleranza del 5 per cento. Qualora i valori misurati in fase di collaudo o primo avviamento non siano disponibili, si fa riferimento ai valori di targa.
10. Le unità cogenerative per le quali nel corso delle operazioni di controllo sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l'efficienza energetica non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante devono essere riportate alla situazione iniziale, secondo il piano di manutenzione definito dal fabbricante.

NOTIZIE PIÙ LETTE

Detrazioni fiscali 2017 per l’edilizia: le novità in 6 punti Con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge di Bilancio 2017 vengono riproposte anche per il 2017 alcune...

Nuovo Conto Termico: dal 31 Maggio al 1° Dicembre oltre 7mila le richieste pervenute Dall’entrata in vigore del meccanismo incentivante, sono state ammesse oltre 24.400 richieste, per un totale...

Anticipazione del decreto sull'efficienza energetica delle caldaie Tra gli impegni assunti dal Mise per la lotta allo smog sono previsti 900 milioni di incentivi per la rottamazione delle...

Consumi di energia elettrica: nel 2016 calo del 2,1% rispetto al 2015 In crescita la produzione di energia eolica, idrica, termica e fotovoltaica. La domanda di energia elettrica a Dicembre 2016...

Smog. In arrivo il «decreto-caldaiette» 700 milioni di euro destinati ai privati per la sostituzione degli impianti più inquinanti. L'applicazione delle norme sull'efficienza delle caldaie...

CHI SIAMO

La Ditta Lippolis nasce nel 1967 specializzata in impianti di termo idraulici, civili ed industriali, negli anni l’azienda si specializza sempre più, con particolare interesse per il risparmio energetico e l’impatto ambientale, ricercando sempre prodotti di qualità , Made In Italy, e con elevati standard tecnologici.

CHI SIAMO (2)

La Ditta Lippolis nasce nel 1967 specializzata in impianti di termo idraulici, civili ed industriali, negli anni l’azienda si specializza sempre più, con particolare interesse per il risparmio energetico e l’impatto ambientale, ricercando sempre prodotti di qualità , Made In Italy, e con elevati standard tecnologici.

Login Form