Incentivi Caldaie

"La Legge di Bilancio 2017 ha rinnovato gli incentivi sulle caldaie sotto forma di agevolazioni fiscali IRPEF. L'incentivo ha lo scopo di promuovere il risparmio energetico e il rispetto per l'ambiente."

Incentivi caldaie: l'Ecobonus e le nuove scadenze

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato la possibilità di usufruire degli incentivi legati alla sostituzione delle vecchie caldaie tradizionali con i modelli a condensazione. Perché approfittarne? Principalmente perché queste nuove caldaie sono più ecologiche e permettono di consumare meno combustibile pur continuando ad assicurare un elevato comfort.

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La Legge di Bilancio 2017 e gli incentivi previsti

Introdotti dalla Finanziaria del 2007 gli incentivi per caldaie sono stati prorogati di anno in anno arricchendosi sempre di più. In seguito all'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2017, in particolare, è possibile usufruire dei seguenti incentivi:

  • detrazione del 65% per la riqualificazione energetica degli immobili: tra le numerose spese per le quali è possibile chiedere la detrazione è compresa quella legata alla sostituzione di una vecchia caldaia tradizionale con un modello a condensazione;

  • detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie: anche in questo caso, tra le spese agevolabili c'è quella legata alla sostituzione di una vecchia caldaia tradizionale con un modello ad alto rendimento;

  • detrazione del 65% legata all'acquisto e all'installazione di sistemi per il controllo remoto degli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

Il requisito fondamentale per usufruire dell'incentivo

Attenzione! Il requisito più importante per ottenere il riconoscimento del diritto alla detrazione prevista per gli incentivi sulle caldaie è l’ottenimento dell’attestato per la qualificazione energetica, un documento che può essere rilasciato solo da professionisti del settore.

Ristrutturazioni edilizie: Le agevolazioni fiscali

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).
Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef.
La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.
Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio.Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi.

Da ultimo, la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016.
A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive.


La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016.
L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: LE AGEVOLAZIONI FISCALI

ATTENZIONE: le indicazioni contenute nella presente guida potrebbero subire modifiche. E’ opportuno verificarle attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate
Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito
modifiche si segnalano, infine:
1) l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
2) l’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori
3) l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
4) la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
5) l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
6) l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Risparmio energetico e rispetto dell'ambiente

Grazie all'introduzione, dallo scorso settembre, dell'obbligo dell'etichettatura energetica per i sistemi di riscaldamento, uniforme per caldaie e pompe di calore, i consumatori oggi possono verificare personalmente come queste ultime siano nettamente più efficienti rispetto ai sistemi a combustione (che non superano la classe A). Le pompe di calore Ecodan di Mitsubishi Electric raggiungono la classe A++ su tutta la gamma.

Contribuire ad uno sviluppo sostenibile è parte integrante del nostro modo di lavorare.
Rispettare l’ambiente e favorire la società è il nostro principale obiettivo. Per il nostro ambiente e per la nosrtra sicurezza favoriamo tecnologie avanzate che riducono gli impatti ambientali; per la nostra società operiamo in sicurezza e nel rispetto delle normative.

Risparmio energetico

La “Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico nell’edilizia” è il più importante regolamento per la Certificazione Energetica degli Edifici, come documentazione necessaria ad ogni contratto di compravendita e locazione. Questa norma è recepita dagli stati Europei dal 04 gennaio 2006. La Certificazione Energetica dell’Edificio influenza e determina i parametri di valorizzazione dell’immobile, quindi ogni unità abitativa viene valutata anche in funzione al risparmio energetico, offerto come parametro direttamente proporzionale al comfort abitativo.

Rispetto per l'ambiente

L‘isolamento termico in un edificio è determinante per il risparmio energetico, che si traduce nel minor costo per l’utente per il riscaldamento o il raffrescamento, minor consumo di fonti energetiche non rinnovabili come il gas naturale ed il petrolio (causa di emissione di CO2). L’impiego dell’EPS come elemento coibente in edilizia non significa solo risparmio energetico, ma è determinante nella riduzione dell’emissione di CO2 nell’atmosfera, quindi risulta un elemento essenziale per il rispetto dell’ambiente.

Certificazione f-gas

“Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2067 della Commissione, del 17 novembre 2015, che stabilisce, in conformità al regolamento (UE) n. 517/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, i requisiti minimi e le condizioni per il riconoscimento reciproco della certificazione delle persone fisiche per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria, le pompe di calore fisse e le celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero contenenti gas fluorurati a effetto serra, nonché per la certificazione delle imprese per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento d’aria e le pompe di calore fisse contenenti gas fluorurati ad effetto serra”.

Questo regolamento abroga e sostituisce il 303/2008, e si applica alle persone che svolgono:

a) controllo delle perdite di apparecchiature contenenti gas fluorurati a effetto serra in quantità pari o superiori a 5 tonnellate di CO2 equivalente (non contenuti in schiume) a meno che le apparecchiature siano ermeticamente sigillate, per le quali vale la soglia di 10 tonnellate di CO2 equivalente;

b) recupero

c) installazione

d) riparazione, manutenzione o assistenza

e) smantellamento.

Ed alle imprese che svolgono:

installazione;
riparazione, manutenzione o assistenza;
smantellamento.

Solo i titolari di certificati di categoria “I” possono svolgere tutte le attività.

Coloro che sono certificati in categoria “II” possono svolgere le attività b), c), d) ed e) sulle apparecchiature contenenti meno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra ( 6 kg nel caso di sistemi ermeticamente sigillati); tuttavia l’esame è stato rivisto rendendolo più simile a quello della categoria “I”, ragion per cui è ancora consigliabile richiedere quest’ultima senza rischiare sanzioni per aver installato un multisplit.

I nuovi esami e i nuovi corsi di formazione devono essere integrati con informazioni sulle tecnologie che consentono di sostituire gli HFC o di ridurne l’uso.

Il nuovo regolamento ribadisce come non necessiti di certificazione:

1) Chi esegue solo operazioni di brasatura o saldatura di parti di un sistema o di parti di un’apparecchiatura purché tali operazioni siano svolte sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato per l’attività in questione e pienamente responsabile della sua corretta esecuzione;

2) Chi esegue recupero di fgas dalle apparecchiature la cui carica di gas fluorurati ad effetto serra è inferiore a 3 kg e inferiore a 5 tonnellate di CO2 equivalente, a condizione che le persone fisiche siano assunte dall’impresa che detiene l’autorizzazione e siano in possesso di un attestato di competenza rilasciato dal titolare dell’autorizzazione che certifica il completamento di un corso di formazione sulle competenze e sulle conoscenze minime;

3) Per 24 mesi le persone fisiche che:

sono iscritte ad un corso di formazione finalizzato al rilascio di un certificato riguardante l’attività rilevante
svolgono l’attività sotto la supervisione di una persona in possesso di un certificato e che è pienamente responsabile della sua corretta esecuzione.

A riguardo è opportuno evidenziare che per la Direttiva PED le brasature e le saldature per le tubature di categoria superiore alla I devono essere eseguite da personale qualificato da idonei organismi notificati.

Per la certificazione d’impresa rimane immutato il quadro dei requisiti:

Di impiegare persone fisiche certificate in conformità in numero sufficiente da coprire il volume d’attività previsto;
Di dimostrare che le persone fisiche impegnate nelle attività per cui è richiesta la certificazione hanno a disposizione gli strumenti e le procedure necessari per svolgerle.

Malgrado si tratti di disposizioni già operative, ulteriori novità arriveranno dal Ministero dell’ambiente che sta studiando un decreto di recepimento per il 2016 che, peraltro, punta alla eliminazione del piano della qualità.

Manutenzione caldaia

Il servizio consiste nell’attività di manutenzione di tutte le caldaie di tutti i marchi. La manutenzione è un’operazione periodica, obbligatoria per legge, che viene effettuata da un nostro professionista. Attraverso il nostro servizio potrai mantenere o ripristinare le condizioni ottimali della tua caldaia o del tuo scaldabagno, risparmiare energia, abbassare quindi anche i consumi ed utilizzarli in tutta sicurezza.

 La manutenzione della caldaia è un obbligo di legge.

È un’operazione che garantisce la sicurezza degli ambienti domestici, favorisce un risparmio energetico ed economico e riduce le emissioni inquinanti. Fare la manutenzione permette di controllare che il prodotto funzioni correttamente, ottimizzandone e riducendone i consumi di gas inquinanti, rendendo più sicuro l’utilizzo del prodotto.

Il nostro servizio consiste:

  • pulizia della camera di combustione;
  • controlli di tutti i sistemi di sicurezza;
  • controllo del vaso di espansione;
  • taratura valvola gas;
  • controlli visivi dei componenti caldaia e canna fumi;
  • analisi di combustione;
  • compilazione di libretto caldaia;
  • rilascio dell’ allegato 2.

Il costo della manutenzione annuale è di 70,00 euro (iva compresa)

Tutti i nostri clienti vengono inseriti nei nostri scadenziari e ogni anno siamo noi a contattarvi per prenotare la pulizia della caldaia.
Inoltre disponiamo di servizio di richiesta d’intervento, oltre che telefonicamente, attraverso facebook e whatsapp.

Non esitare a contattarci cliccando qui

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CHI SIAMO

La Ditta Lippolis nasce nel 1967 specializzata in impianti di termo idraulici, civili ed industriali, negli anni l’azienda si specializza sempre più, con particolare interesse per il risparmio energetico e l’impatto ambientale, ricercando sempre prodotti di qualità , Made In Italy, e con elevati standard tecnologici.

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